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Catastrofe climatica e sanitaria.
Catastrofe climatica e sanitaria.

 

 

 

I casi di COVID-19 crescono rapidamente ovunque e minacciano di sopraffare la capacità sanitaria in gran parte dell’Europa, dove sono state largamente adottate misure abbastanza simili tra loro, per frenare i contatti umani.

 

Circa due mesi fa, quando i numeri di contagio sono iniziati a salire lentamente dopo una pausa estiva, c’era la speranza che misure di contenimento più limitate della scorsa primavera, avrebbero mitigato la violenza dei contagi della seconda ondata.

 

Ora, quell’onda è qui con la forza di uno tsunami.

 

L’Europa ha superato gli Stati Uniti nei casi pro capite di contagio. Ma la comparazione ufficiale dei numeri è falsata dai diversi protocolli sanitari e regionali per determinare i contagi effettivi.

 

La scorsa settimana in Europa avevamo ben la metà degli oltre 3 milioni di casi segnalati all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

 

L’Europa sembrerebbe ancora una volta l’epicentro di questa pandemia, ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.

 

La maggior parte dei paesi europei contrasta la Pandemia con piani a breve termine, cercando di evitare il peggio. Il sistema adottato è indirizzato a individuare il modo migliore per abbassare nuovamente i numeri dei contagi, ma il picco potrebbe essere lontano, e nessuno sa cosa verrà dopo.

 

Nel frattempo, l’economia collassa, e le previsioni di tenuta delle finanze sono troppo ottimistiche, con aiuti rallentati dalla burocrazia, e soprattutto dall’incapacità di vedere lontano con uno sguardo pessimista, in quanto se la scienza non sa che dire e che fare, è sempre più probabile che avremo una precarietà imponente anche nel 2021.

 

In nessun Paese d’Europa c’è una strategia a medio e lungo termine. E lo sostengono vari esperti in questi giorni.

 

In Europa ed in tutto il Pianeta, sono stati adottati quei blocchi (lockdown) visti per primi in Cina, che ci sono sembrati inconcepibili, incostituzionali per i nostri Paesi democratici, che poi rapidamente abbiamo vissuto e che riviviamo anche in parte d’Italia.

 

Per ora il mezzo di difesa più efficace è stato questo, assieme all’utilizzo di elevata tecnologia, che però solo pochi Paesi nel Mondo dispongono (Corea e pochi altri).

 

La gestione della Pandemia in Europa avviene con strategie ben più efficaci degli Stati Uniti d’America, dove i servizi sanitari sono molto differenti rispetto a quelli di gran parte d’Europa.

 

Insomma, in questa fase emerge che tutto ciò che ci sta attorno non è detto che sia meglio dell’Italia. Nel frattempo, cerchiamo il colpevole, ma non è detto che sia l’uomo, bensì è la natura con le sue logiche. Le Pandemie del passato ci sono parse non riguardarci, e ora che siamo stati coinvolti emerge quanto la nostra difesa per i cataclismi sia debole.

 

E di Pandemie ne potrebbero venire anche altre nel futuro, persino più virulente e micidiali del COVID-19.

 

In tutto questo contesto, i problemi che affliggono il Pianeta sembra non vi siano più. Nel frattempo, i danni dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, che per altro pare che accresca contagi e mortalità da COVID-19, fanno vittime.

 

Gli accordi sul clima individuati a Parigi sono stati disattesi, e questa emergenza li ha congelati. Ora la necessità è un’altra, perché la casa brucia, ed è necessario spegnere l’immenso incendio che ci avvolge.

 

Eppure, vorremo conquistare lo Spazio andare su Marte, colonizzare la Luna. Magari ci andranno a vivere i pochi eletti dopo che la popolazione terrestre sarà sterminata. Vi pare follia? Beh, non lo è affatto.

L’articolo Un cataclisma nel caos climatico proviene da Tempo Italia.

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