(Acs) Perugia, 11 novembre 2020 – “Ospitare a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il ritratto realizzato da Francesca Grosso, di Patrick George Zaki, ancora ingiustamente detenuto in Egitto e simbolo di una vita impegnata nella conoscenza, nella tutela e nel rispetto dei diritti di tutti e di tutte, a costante memoria di pace, della cultura della non violenza, della libertà e del rispetto dei diritti umani che da sempre caratterizzano la storia della nostra regione”. Lo chiede, con una mozione, il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori.

“Zaki è un ragazzo di 27 anni di origine egiziana – spiega Bori – che ha deciso di investire parte della sua formazione accademica in Italia, presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Un ragazzo aperto al mondo e alla sua diversità. Nell’agosto 2019 si trasferisce in Italia per partecipare ad un progetto accademico sugli studi di genere. E il 7 febbraio scorso, rientrando nella sua città natale, a Mensoura, viene fermato all’aeroporto del Cairo, sparendo per le successive 24 ore. In questo periodo Patrick è stato picchiato, sottoposto a elettroshock e interrogato per il suo attivismo nei diritti umani e civili. Le accuse che gli vengono poste l’8 febbraio sono la pubblicazione di voci e notizie false, volte a disturbare la pace e a fomentare il caos, incitamento alla protesta senza autorizzazione da parte delle autorità, gestione di account social attraverso cui avrebbe istigato alla violenza. Così per lui, da allora, va avanti la custodia cautelare, senza alcun tipo di garanzie”.

“Una vicenda – prosegue Tommaso Bori – purtroppo simile alla storia di Giulio Regeni. In questo contesto, occorre ricordare che le istituzioni in primis hanno l’obbligo di mettere in campo tutte le azioni possibili e l’impegno affinché la violazione dei diritti umani nei confronti di Patrick non sfoci in una nuova tragedia. Ecco dunque il motivo della nostra mozione, affinché si mantenga viva la richiesta di un trattamento umano, nel rispetto della dignità della persona e dei diritti umani”. RED/mp

 



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