Evoluzione meteo con gelo e neve. Rischio Buran.
Evoluzione meteo con gelo e neve. Rischio Buran.

Ci troviamo ad una condizione atmosferica che potremmo definire prossima al lungo culmine di freddo invernale. È piuttosto complesso definire l’evoluzione meteo derivante da incursioni di aria polare che andranno a interessare la Scandinavia e la Russia europea.

 

Questa con altissima probabilità si porterà sulle aree descritte, ma ciò che al momento appare complesso definire è la rotta finale che avrà questa massa d’aria.

 

I modelli matematici di previsione meteo hanno da ieri indicato potenziali rotte, mettendo l’Italia tra queste.

 

Vediamo che cosa potrebbe succedere: innanzitutto sarà cruciale la posizione che avrà l’alta pressione oceanica nei prossimi giorni, questa si porterà in prossimità delle Isole Britanniche e poi più a nord. Se la sua posizione sarà più verso le Isole Britanniche che in Oceano Atlantico, il blocco enorme di area molto fredda scivolerà soprattutto verso i Balcani ed il Mar Nero.

 

Al contrario, invece se l’aria di alta pressione si porterà a ovest delle Isole Britanniche, l’Italia sarebbe coinvolta in pieno da una straordinaria ondata di gelo.

 

Abbiamo quindi due scenari principali fra i diversi potenzialmente eventuali.

 

Nel secondo scenario, quello in cui l’Italia sarebbe interessata direttamente, si rileva la formazione di profonde aree di bassa pressione nel nostro paese, ciò accentuerebbe la velocità di afflusso dell’aria fredda con maltempo. Per intenderci, ci sarebbero nevicate in pianura.

 

Anche nel primo scenario, quello che vedrebbe l’alta pressione sulle Isole Britanniche, e il blocco davvero gelido scivolare verso est, e l’Italia interessata più marginalmente, ci sarebbero aree di bassa pressione sul Mar Mediterraneo, con maltempo. In tale circostanza, però la quota neve in Italia sarebbe maggiore, ma nelle regioni adriatiche cadrebbe la neve nelle coste.

 

Per concludere, qualche appare abbastanza probabile è la possibilità di avere ulteriori fasi fredde, concentrate perlomeno nelle prossime due settimane, mentre si affievoliscono le possibilità di un periodo mite per l’Italia.

 

Detto ciò, più avanti si manifesteranno anche le conseguenze di tutta una serie di fenomeni avvenuti in Stratosfera gli scorsi giorni, che al momento non stanno causando particolari effetti. O forse la conseguenza di quanto avvenuto in Stratosfera lo vedremo a partire tra circa una settimana, con l’innesco quell’ondata di gelo notevole di cui abbiamo parlato, la cui rotta ancora non è ben definita.

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