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(ANSA) – PERUGIA, 20 FEB – Saranno centinaia i teatri aperti
e illuminati contemporaneamente in tutta Italia la sera del 22
febbraio, dalle 19.30 alle 21.30. Una decina al momento, ma
altri potrebbero aggiungersi ancora fino a lunedì, quelli scelti
per la “mobilitazione” dell’universo teatrale regionale.
   
Obiettivo, focalizzare l’attenzione sui teatri chiusi ormai da
un anno a causa della pandemia da covid.
   
Perugia (Cinema-Teatro Zenith e Teatro Brecht di San Sisto),
Spoleto (Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti con il Teatro Stabile
dell’Umbria), Assisi (Piccolo Teatro Degli Instabili), Narni
(Teatro Comunale), Umbertide (Teatro Dei Riuniti), Montone
(Teatro San Fedele), Cannara (Teatro Thesorieri), ed infine
Trevi (Teatro Clitunno) e Spello (Teatro Subasio) gestiti da
Fontemaggiore insieme al Brecht di San Sisto.
   
Sono queste le città umbre coinvolte con la prima lista dei
teatri aderenti all’iniziativa nazionale, lanciata da “Unita”
(Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo). I teatri che
si illumineranno, garantendo l’osservanza di tutte le norme, si
stanno però moltiplicando di ora in ora.
   
L’obiettivo è quello di chiedere al nuovo governo e a tutta la
cittadinanza “che si torni immediatamente a parlare di Teatro e
di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si
programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile
ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi”.
   
Con la garanzia dell’osservanza di tutte le norme anti-covid,
pure i teatri umbri invitano così tutti i cittadini a
testimoniare la propria vicinanza, con la propria presenza
fisica. Davanti ad un teatro della propria città o del proprio
quartiere si potrà così lasciare una traccia scritta di un
pensiero su un foglio portato da casa o su un registro che ogni
spazio metterà a disposizione.
   
Luoghi quindi che torneranno per una sera ad incontrare, per
quanto possibile fisicamente, quella parte essenziale e
indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro
semplicemente non è: il pubblico. Anche se con pieno senso di
responsabilità, non dimenticando il momento di difficoltà che
sta ancora attraversando l’Italia e in modo particolare l’Umbria
in questa fase dell’emergenza sanitaria. (ANSA).
   

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