[ad_1]

Pubblicato studio Gresele e Del Penti, dell’ospedale di Perugia


(ANSA) – PERUGIA, 17 NOV – “Crediamo sia necessario
rassicurare i cittadini che anche durante la pandemia la ricerca
e la assistenza ai malati non Covid 19 va avanti” : così il
professor Paolo Gresele e il dottor Maurizio Del Penti, in
servizio presso le strutture di Medicina interna e
cardiovascolare e di cardiologia dell’azienda ospedaliera di
Perugia.
   
Uno studio dei due professionisti è stato pubblicato sulla
rivista scientifica International Journal of Cardiology e
riguarda la relazione tra la malattia coronarica con infarto
acuto del miocardio e la malattia aterosclerotica periferica. La
ricerca Start Antiplatetelt – spiega una nota dell’ospedale –
dimostra come i pazienti che si presentano in ospedale per
infarto acuto del miocardio siano esposti a rischi enormemente
maggiori se portatori di patologia aterosclerotica periferica.
   
“Abbiamo osservato – sottolinea il dottor Del Pinto – che tali
rischi raddoppiano rispetto agli altri pazienti, sia per
mortalità che per nuovi eventi vascolari gravi. In più –
aggiunge – gli eventi avversi si sostanziano in tempi molto più
brevi rispetto agli altri non affetti da patologia periferica”.
   
Altra peculiarità messa in evidenza dalla ricerca – prosegue
la nota – é quella che ai pazienti più gravi degli altri,
vengono somministrati trattamenti medici meno aggressivi, anche
con terapie ben codificate come uso di statine e di duplice
terapia antiaggregante. Da ultimo, i due ricercatori hanno
evidenziato come la patologia aterosclerotica periferica, se ben
ricercata e diagnosticata con la misurazione dell’Abi (indice
pressorio arto inferiore-braccio), è presente in quasi il 20%
dei pazienti con infarto acuto del miocardio. ” Una percentuale
– osserva il prof. Gresele – ben più alta di quanto riportato
generalmente in ambito clinico e che lo studio evidenzia in
maniera chiara”.
   
Lo studio ha anche rafforzato la capacità di esperti di
discipline diverse – cardiologi, internisti vascolari e
chirurghi vascolari – di unire competenze ed esperienza per
realizzare progetti di ricerca che rafforzano l’intesa tra
professionisti dell’azienda ospedaliera e la facoltà di Medicina
della Università di Perugia. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA