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Alessandro Picchi

Il 19 gennaio sarà attivo in Umbria il Numero Unico di Emergenza 112, collegando alla Centrale Unica di Risposta il distretto telefonico di Perugia (con prefisso 075) e quello di Orvieto ( 0763). Dal 26 gennaio il nuovo servizio dovrebbe essere esteso al distretto di Terni (con prefisso 0744), di Foligno (0742) e Spoleto ( 0743). Per quanto riguarda l’attivazione della CUR e del servizio già avviato il 10 dicembre nei distretti di Ancona-Jesi-Fabriano, per un totale di 35.000 chiamate circa: “Ci sono stati piccoli problemi: di carattere tecnico interno al sistema della CUR, subito risolti; per la severa applicazione dei protocolli da parte dei centralinisti poco proattivi, che non ha consentito di snellire alcune procedure di smistamento delle chiamate, ma è normale all’inizio perché vanno automatizzate le procedure; per l’adeguamento delle sale operative di secondo livello (Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Pronto soccorso, etc) con il nuovo sistema software. In ogni caso non hanno causato ritardi nella risoluzione dell’emergenza” spiega l’esperto Nue-112 Laico, Marco Cherri, referente Eena (European Emergency Number Association, sede a Bruxelles) fino al 2015 e collaboratore Areu Lombardia per l’avvio della Centrale di Varese. Il 112 è un servizio altamente tecnologico che permette di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine e del Soccorso Sanitario, riunendo così i diversi numeri di emergenza (113, 115, 118, etc.) in un unico numero dedicato, in tutta Europa.
La geolocalizzazione delle chiamate da fisso sono facilmente individuabili, grazie al Centro Elaborazione Dati interforze del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che, in meno di 4 secondi, comunica all’operatore il luogo dell’utenza dalla quale è partita la chiamata di emergenza. Per i dispositivi mobili invece la localizzazione è attualmente ancora effettuata in base alle celle telefoniche, “ma entro il 2021 dovrebbe essere disponibile in Italia la tecnologia AML (Advanced Mobile Location, Localizzazione mobile avanzata)” si sbilancia Marco Cherri. Tale sistema permetterà di geolocalizzare le chiamate da rete mobile mediante il sistema satellitare, con uno scarto di errore di pochi metri. “Quindi nel frattempo nelle zone di montagna sarà ancora complicato localizzare l’emergenza essendoci celle telefoniche che coprono fino a 20 km di diametro”.“Il 112 è unico in tutta Europa ed è riconosciuto in molti Paesi del mondo. È utilizzato in Russia; negli Stati Uniti si viene automaticamente reindirizzati al numero di emergenza 911; in Cina si viene informati da una voce registrata di chiamare un altro numero” rivela Cherri e chiude “L’1-1-2 è un numero salvavita”. 
 



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