conferenza stampa SCUOLE 14Il punto in materia di edilizia scolastica e di servizi educativi nel comune di Perugia è stato fatto a Palazzo dei Priori dal sindaco Andrea Romizi, dal vicesindaco Gianluca Tuteri e dalle dirigenti Roberta Migliarini, Ilenia Filippetti e Monia Benincasa


 

(UNWEB) Perugia. L’anno scolastico riparte con la riapertura di plessi completamente rinnovati. E’ il caso delle scuole Ciabatti e Pestalozzi e dei Centri per l’infanzia di Ponte Felcino e Case Bruciate (“ex Manzoni”). In queste strutture sono stati effettuati interventi per quasi 6 milioni di euro. Altri lavori (per 4,1 milioni) sono in corso per continuare a innalzare gli standard di sicurezza e sostenibilità del patrimonio edilizio scolastico comunale ed entro il 2023 apriranno nuovi cantieri a seguito di appalti aggiudicati per 20,6 milioni. Già finanziati, inoltre, altri progetti per 28,1 milioni. Sono 785 i posti assicurati dai servizi 0-3 anni del Comune e 269 quelli nelle scuole dell’infanzia: dati che collocano Perugia tra le prime città d’Italia.

A fare il punto a Palazzo dei Priori sono stati il sindaco Andrea Romizi, il vicesindaco con delega alla scuola ed edilizia scolastica Gianluca Tuteri e le dirigenti Roberta Migliarini (Area Servizi alla persona), Ilenia Filippetti (Unità operativa Servizi educativi e scolastici) e Monia Benincasa (Unità operativa Edilizia scolastica).

Il vicesindaco Tuteri ha tracciato un bilancio delle politiche attuate dal 2019 per centrare due obiettivi indicati dall’Onu: l’adeguamento dei posti nei nidi cittadini in modo da assicurare l’accesso almeno al 45 per cento dei bambini entro il 2030 e il sostegno alla educazione genitoriale. “Il primo obiettivo – ha ricordato Tuteri – è stato realizzato ben prima del termine previsto a livello internazionale. Quanto al secondo, proprio da questo mese è iniziata la scuola per genitori, non un progetto a termine ma un’attività destinata a proiettarsi in avanti. Così i genitori svilupperanno competenze utili sia a superare il senso di inadeguatezza che a volte provano sia a favorire il pieno sviluppo del potenziale interiore dei loro figli, quel patrimonio di vitalità perfettamente colto dall’artista Keith Haring nel suo ‘Bambino Raggiante’ e che noi tutti abbiamo il dovere di rispettare e, possibilmente, accrescere”.

Oltre all’Agenda Onu 2030, l’amministrazione comunale ha concentrato i suoi sforzi nel risanamento del vasto patrimonio edilizio scolastico e nel miglioramento dell’offerta educativa. “I progetti implementati hanno riscosso l’interesse anche dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, che non a caso ci ha chiesto di organizzare il suo congresso nazionale a Perugia il prossimo dicembre. Segno che il nostro sistema educativo è diventato un modello che può stare al fianco della scuola emiliano-romagnola e toscana”.

Anche l’impegno a favore della salute del bambino sul fronte sanitario ha prodotto risultati significativi: “Siamo la prima città che ha dotato ogni nido di un defibrillatore curando la formazione degli operatori sia per l’utilizzo di questi dispositivi sia per la disostruzione”.

L’apertura al territorio ha invece portato a un’intensa attività laboratoriale nella rinnovata Biblioteca degli Arconi e al Cerp della Rocca Paolina con il coinvolgimento di centinaia di famiglie.

Il vicesindaco richiama anche un altro servizio innovativo inaugurato a Perugia: la Baby Newsletter inviata alle famiglie con nuovi nati per fornire informazioni utili sulla salute ed educazione del bambino. Uno strumento che si accompagna al sito perugiaeducare.it che presenta contenuti costantemente aggiornati grazie alla collaborazione con il Centro per la salute del Bambino.

“Tutto ciò che abbiamo fatto poggia su un presupposto fondamentale: l’alleanza con le famiglie. Anche le ultime operazioni di ammodernamento delle scuole, che hanno comportato il trasferimento in altre sedi di mille alunni, sono state condivise con i genitori. A mio avviso un bell’esempio di democrazia partecipativa”, ha sottolineato Tuteri.

Infine due annunci: “La prossima primavera celebreremo la prima Festa della nascita. Di recente, inoltre, ho trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze un progetto pilota per il contrasto alla denatalità: l’idea è offrire al 100 per cento dei nati in città un nido gratuito. Pensiamo infatti che per incentivare la natalità sia anzitutto necessario garantire aiuti strutturali alle famiglie, quindi più servizi. Ora il Mef valuterà la sostenibilità economica della proposta”.

Il sindaco Romizi, in conclusione, ha espresso un ringraziamento agli uffici perché “se Perugia può essere soddisfatta sul fronte delle scuole si deve al fatto che il Comune può contare su personale competente in grado di assicurare sia la qualità dei servizi sia il costante miglioramento del patrimonio edilizio. In particolare, in nove anni abbiamo messo mano a 40 scuole su 100, quindi su buona parte delle strutture di nostra competenza. Anche così abbiamo cercato di rendere la città sempre più a misura dei nostri bambini”.

EDILIZIA SCOLASTICA

Monia Benincasa, dirigente dell’Unità operativa Edilizia scolastica, ha fornito il dettaglio degli interventi sul patrimonio edilizio scolastico del Comune di Perugia. “Dallo scorso mandato amministrativo – ha ricordato – l’operato degli uffici punta a incrementare gli standard di sicurezza e di fruibilità degli edifici scolastici comunali, con interventi concentrati su manutenzioni, adeguamento normativo, degli spazi didattici e antincendio, efficienza energetica e sicurezza strutturale anche grazie alle nuove opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Interventi conclusi – Per la scuola primaria Ciabatti-Montessori in via Brunamonti sono stati ultimati lavori di adeguamento sismico e normativo, efficientamento energetico, rinnovo di tutte le finiture interne ed esterne e degli impianti (2,9 milioni finanziati con mutuo Bei più un cofinanziamento comunale di 62mila euro).  Completati anche gli interventi di adeguamento sismico e normativo del Centro per l’infanzia di Ponte Felcino (680mila euro di risorse comunali, più 500mila euro disagio ambientale e 180mila euro mutuo Cassa Depositi e Prestiti). Nel plesso completamente rinnovato da questo mese sono riunite tutte le 4 sezione dell’infanzia di Ponte Felcino. La ristrutturazione complessiva della scuola dell’infanzia e primaria Pestalozzi (1,7 milioni) rappresenta un ulteriore progetto concluso tra quelli rientranti nell’ambito del piano generale “Sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio”. L’adeguamento normativo, antincendio, strutturale e degli spazi educativi è stata realizzato anche per il Centro infanzia “ex Manzoni” di Case Bruciate (583mila euro dal Fondo nazionale 0-6).

Interventi in corso – E’ in fase di esecuzione l’intervento di adeguamento sismico della primaria Green di Lacugnano (495mila euro Fondi Fsc). Le classi del plesso sono state delocalizzate temporaneamente in due scuole primarie del medesimo comprensivo. In corso i lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico del plesso scolastico di Solfagnano (300mila euro dal Pnrr). Procede anche la realizzazione del nuovo plesso di Ponte Pattoli che dovrà ospitare primaria (incluse eventuali sezioni a tempo pieno) e secondaria di primo grado (3 milioni con mutuo di Cassa Depositi e Prestiti): sarà un edificio con classe energetica N-Zeb (cioè a energia quasi zero) ed elevato grado di resistenza antisismica. In corso la demolizione del Centro per l’infanzia di Case Bruciate (appalto finanziato con fondi comunali per 330mila euro): ne sarà realizzato nello stesso sito uno nuovo con risorse del Pnrr (2,7 milioni più 275mila euro dal Fondo Opere Indifferibili). E’ quasi pronto il progetto esecutivo: i lavori inizieranno a novembre per concludersi entro il 2025. I servizi educativi presenti nella vecchia struttura sono stati ricollocati nel limitrofo plesso “ex Manzoni” senza perdita di posti disponibili.

Prossimi interventi – Prevista la demolizione dei due plessi di San Martino in Campo e Santa Maria Rossa in cui ha sede la primaria Rugini: la scuola sarà ospitata in un unico nuovo edificio da realizzare nella prima zona (3,7 milioni dal Pnrr più 620mila euro a valere sul Fondo Opere Indifferibili). L’edificio avrà una forte connotazione green (i consumi saranno del 20% inferiori agli edifici N-Zeb). E’ in corso la progettazione esecutiva, mentre per l’appalto di esecuzione dei lavori il Comune di Perugia ha aderito all’Accordo quadro esperito da Invitalia (l’inizio dei lavori è previsto a novembre). Per l’avvio dell’anno scolastico gli alunni della scuola di San Martino in Campo (6 classi) sono stati temporaneamente ricollocati negli spazi dell’oratorio, mentre le classi di Santa Maria Rossa resteranno nella sede attuale fino al completamento della nuova costruzione. E’ in corso il nuovo appalto per la scuola dell’infanzia Agazzi e primaria Valentini a Elce (quasi 1,5 milioni finanziati da mutui Bei). Il progetto per l’adeguamento sismico, normativo, funzionale e antincendio e per l’efficientamento energetico, dopo la risoluzione del precedente appalto prima dell’ultimazione dei lavori alla fine del 2021, è stato aggiornato al prezzario regionale 2022. A fronte dell’aumento dei prezzi, il Comune ha dovuto cofinanziare il completamento per 462mila euro.

Due le nuove mense scolastiche da realizzare, rispettivamente al servizio della scuola primaria di Casa del Diavolo (417.900 dal Pnrr più circa 68mila euro dal Fondo opere indifferibili) e della scuola primaria Sabatini di Colle Umberto (407.800 euro dal Pnrr più circa 67mila dal Foi). A beneficiarne saranno circa 180 bambini. Entrambi gli interventi sono già stata appaltati.

È in fase di aggiudicazione il nuovo appalto per l’adeguamento sismico, normativo, antincendio e degli spazi didattici e per l’efficientamento energetico del plesso scolastico di Cenerente (1 milione di euro dal Pnrr più 103mila dal Foi). I lavori avranno durata di circa un anno: nel frattempo, le sezioni di scuola dell’infanzia sono state trasferite nella scuola di Colle Umberto e le classi della primaria nel plesso di San Marco.

Rientra nei progetti del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua) per Ponte San Giovanni l’intervento di risanamento conservativo, miglioramento sismico e adeguamento normativo per la scuola primaria Mazzini (2,1 milioni, di cui circa 1,2 milioni dal Pnrr, 700mila di cofinanziamento comunale e 242mila dal Foi). L’appalto è stato aggiudicato: a breve avranno inizio i lavori che dureranno due anni. Gli alunni saranno in parte spostati nella vicina scuola secondaria di I grado Volumnio, mentre alcune classi resteranno nel plesso Mazzini grazie alla suddivisione dei lavori in due stralci funzionali.

A breve saranno appaltati i lavori per l’adeguamento strutturale, normativo, anticendio ed energetico della primaria Tofi di Montebello (750mila euro finanziati con ordinanza del Commissario straordinario Sisma 109/2020).

Con ordinanza speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 recante “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” sono stati, tra gli altri, finanziati i seguenti interventi: scuole infanzia Leonardo Da Vinci e primaria Lombardo Radice (3,3 milioni), scuola primaria Ignazio Silone (2 milioni), scuola secondaria di I grado Volumnio (9,4 milioni), scuole primaria Ariodante Fabretti e secondaria I grado San Paolo (6 milioni), scuole primaria Giovanni Cena e infanzia Italo Calvino (10,7 milioni). L’ordinanza impone ai soggetti attuatori di utilizzare, per l’appalto di progettazione, direzione lavori, collaudo ed esecuzione lavori, l’adesione agli accordi quadro esperiti da Invitalia Spa: tali procedure non sono ancora del tutto concluse. Sono stati nel frattempo eseguiti interventi di adeguamento per le sedi provvisorie nel plesso Giovanni Cena dove da questo mese riprenderanno le attività didattiche.

SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI

La dirigente Roberta Migliarini si è soffermata sullo stato di attuazione della Scuola per genitori a cui ha accennato il vicesindaco. “Rientra nel progetto Percorso Nascita ed è stato ben accolto dalla cittadinanza – ha spiegato -. Prevede un sistema multidisciplinare di accoglienza e di proposta per mamme dal sesto mese di gravidanza fino ai mille giorni di vita del bambino. Il percorso di sostegno alla genitorialità, che coinvolge già 13 nuclei, viene attuato anche con Usl, Azienda ospedaliera e Università degli studi. Siamo quindi riusciti a creare una rete duratura. Fino a marzo 2024 sono programmati 27 appuntamenti su varie tematiche in collaborazione anche con Nati per leggere e Nati per la musica”.

Queste le principali novità illustrate, invece, dalla dirigente Ilenia Filippetti.

I servizi 0-3 del Comune di Perugia – L’offerta di servizi per la fascia di età 0-3 gestita dal Comune di Perugia prevede 785 posti complessivi erogati mediante: 12 nidi a gestione diretta (524); un nido a gestione indiretta (40); una sezione sperimentale 0/6 (6); un centro per bambini (16); un centro per bambini e famiglie (15); posti nido in convenzione con nidi privati autorizzati (184).

Il personale dei nidi è costituito da 108 educatrici, di cui 8 di nuova assunzione da questo mese, e da 5 unità educative a supporto dei gruppi di lavoro in presenza di utenti disabili.

Quest’anno, in particolare, il percorso di supervisione psicopedagogica è consentito anche grazie al sostegno della Fondazione Perugia che, con un apposito finanziamento, ha approvato il progetto presentato dal Comune di Perugia per il “Sostegno ai gruppi di lavoro di educatrici ed educatori attraverso la supervisione psicopedagogica”, assegnando un contributo di 10mila euro.

Offerta di servizi 3-6 anni – Il Comune di Perugia gestisce 3 scuole dell’infanzia, mettendo a disposizione complessivamente 269 posti. Il personale impiegato è costituito da 22 insegnanti (di cui 3 di nuova assunzione da questo mese), 13 unità educative a supporto dei gruppi di lavoro in presenza di utenti disabili e 7 esecutori tecnici addetti ai servizi di cucina.

Servizio di refezione – Lo scorso 23 agosto è stata approvata la nuova Carta del Servizio di refezione nei servizi educativi a gestione diretta, per divulgare le informazioni fondamentali relative alla gestione di tale specifico e delicato servizio, in un’ottica volta alla trasparenza, all’economicità ed alla qualità dell’azione dell’amministrazione comunale.

Assistenza scolastica alla disabilità – A partire dall’anno scolastico 2023-2024, le competenze sono così ripartite: i Comuni si occupano del I ciclo di istruzione, le Province del II ciclo. Primo ciclo: al momento è possibile rilevare un incremento di 27 alunni per un totale di 460 beneficiari. Secondo ciclo: con deliberazione del 25 agosto 2023 il Comune di Perugia ha approvato il Protocollo operativo con la Provincia di Perugia; a seguito dell’istruttoria provinciale, si rilevano 128 alunni destinatari del servizio a fronte dei 133 dell’anno scolastico precedente. Sempre per le secondarie di II grado sono tuttavia in corso di acquisizione i dati degli ulteriori alunni residenti nei comuni della Zona sociale 2, Torgiano e Corciano.

Sul fronte delle risorse per l’assistenza scolastica alla disabilità, va sottolineato che sono raddoppiate dal 2020 superando i 2 milioni di euro.

In aggiunta a tali interventi, il Comune di Perugia eroga contributi alle scuole nei casi di alunni con disabilità residenti a Perugia ma che frequentano istituti in altri comuni e di alunni che presentano disabilità di tipo sensoriale (non udenti e non vedenti) o che richiedono interventi specialistici (operatori braille, LIS e oralisti). Per tale tipologia di intervento, nel 2023 la spesa totale è pari, attualmente, a 166.500 euro, in crescita rispetto ai 136.259 euro dell’anno precedente.

Nel corso dell’anno 2023 il Comune ha messo a disposizione 30mila euro per forniture di ausili per la disabilità e 10mila euro per le manutenzioni degli stessi. Sono stati messi a disposizione anche

20mila euro per forniture di nuovi arredi scolastici.

Offerte Culturali e Opportunità Educative rivolte alla scuola dell’infanzia e dell’obbligo – Per l’anno scolastico 2023-2024, l’aggiornamento del fascicolo ha determinato l’eliminazione di progetti non più attivi e, nel contempo, l’inserimento di 24 nuovi progetti, relativi, tra l’altro, alla fruizione dei beni culturali, nel più generale orientamento di outdoor education sostenuto dall’amministrazione comunale.

 

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