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Ancora qualche giorno (la mostra chiude a fine mese) per visitare, alla limonaia di Villa Fidelia di Spello, la mostra di Paolo Ficola “L’Umbria vista dall’alto”.

La grande esposizione, organizzata in collaborazione con la Casa degli Artisti di Perugia, propone scatti di grande formato, relativi a splendide località del Cuore Verde.

Borghi umbri declinati nel loro aspetto storico e urbanistico, non di banale ripresa aerofotogrammetrica, ma impreziositi dal valore aggiunto che Paolo Ficola è in grado di conferire in termini di appassionato racconto. Oltre che di tecnica, inventiva, e impareggiabili riprese aeree, col velivolo, in più di un’occasione, pilotato dallo stesso artista.

La silloge in mostra a Spello appartiene alla storia personale e professionale del grande fotografo che ha realizzato milioni di scatti. Sono oltre centomila solo quelli relativi all’Umbria.

La mostra è a cura di Walter Malagoli, Carlo Settimi e Giuliano Tilli. Collaborazione delle Pro Loco del Comitato Locale UNPLI del Perugino. Allestimento della ca.gi.waart.

I luoghi raccontati da Ficola, in questa occasione, sono Montone, Stroncone, Castel Ritaldi, Campello alto, Montefalco, Cesi, Amelia, Torgiano, Nocera Umbra, Ripa, Gualdo Tadino, Bevagna, Cannara, Cerreto di Spoleto e, naturalmente, Spello.

Il supporto critico è quello da me fornito in occasione dell’esposizione in Palazzo Cesaroni che tanto successo riscosse da parte di critica e di pubblico. Includendo nel novero numerosi specialisti confluiti fra i travertini della Vetusta da tante località italiane.


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L’Inviato Cittadino non può esimersi – ancora una volta – dal sollecitare le autorità politiche regionali a far proprio questo immenso patrimonio che Ficola intende far acquisire al pubblico interesse. Potrebbe essere utilizzato, oltre che quale fonte di conoscenza e di godimento estetico, come uno stupendo strumento pubblicitario turistico, proprio facendo aggio sulla straordinarietà delle location. Ficola è in grado di proporle in chiave di racconto promozionale con carattere di eccezionalità artistico-fotografica. Altrimenti, si continui ad affidarsi ad iniziative estemporanee, destinate a lasciare il tempo che trovano.

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