Crollano furti e rapine in Umbria, ma aumentano riciclaggio, estorsioni e frodi informatiche. È la fotografia scattata dal Sole24 Ore nei primi sei mesi del 2020 – quelli, per intenderci, che hanno dovuto fare i conti con l’ascesa del virus e con il lockdown- e che vedono un crollo dei reati predatori, conseguenza di tutte le limitazioni personali e di spostamento imposte per contenere la pandemia. Di contro, rispetto all’anno precedente (prendendo in esame sempre lo stesso periodo), reati…

Crollano furti e rapine in Umbria, ma aumentano riciclaggio, estorsioni e frodi informatiche. È la fotografia scattata dal Sole24 Ore nei primi sei mesi del 2020 – quelli, per intenderci, che hanno dovuto fare i conti con l’ascesa del virus e con il lockdown- e che vedono un crollo dei reati predatori, conseguenza di tutte le limitazioni personali e di spostamento imposte per contenere la pandemia. Di contro, rispetto all’anno precedente (prendendo in esame sempre lo stesso periodo), reati come il riciclaggio e le rapine in banca, in Umbria hanno avuto variazioni del +125% e +del 50%. Anche l’utilizzo degli stupefacenti, una delle piaghe più difficili da curare per Perugia, non ha subito una battuta d’arresto in questo difficile primo semestre del 2020, con un aumento, rispetto al 2019, del 12%. Sintomo che il mercato della droga nella nostra regione è sempre fiorente. Quello che balza all’occhio è l’aumento dei reati sul web in un momento storico, non a caso, dove il lavoro telematico da casa è diventata pratica comune. Per il 2019, nella graduatoria del quotidiano sull’indice di criminalità, la provincia di Perugia si colloca al 30esimo posto (su 106) con 3.625 denunce ogni 100mila abitanti e un leggero decremento dell’1,8% rispetto all’anno scorso, mentre Terni compare alla 61esima postazione. Al primo posto svetta Milano, maglia nera per i reati denunciati in rapporto alla popolazione e all’ultimo, con l’indice più basso di criminalità, troviamo Oristano. Nel capoluogo umbro sono stati i reati predatori a far scattare il maggior numero di denunce: per i furti in abitazione, che ci collocano al 12esimo posto in classifica, nel 2019 sono state 2.734, cioè 417 ogni 100mila abitanti mentre gli scippi sono stati denunciati 115 volte. Perugia è 34esima in classifica per le rapine con 183 denunce totali, Terni è 72esima (37 denunce). Preoccupano anche truffe e frodi informatiche, che negli ultimi anni hanno visto un’impennata di denunce (Perugia è 25esima con 2516 denunce, Terni 49esima). Sul fronte stupefacenti è la città dell’acciaio a “schizzare” al 54esimo posto con quasi 57 denunce ogni 100mila abitanti (Perugia è all’84esimo posto). Ma c’è un dato che più di tutti giustifica l’attenzione crescente delle forze dell’ordine contro associazioni criminali che possano inquinare il nostro territorio. Un indice che vede Perugia nella “top ten”. Al sesto posto con due denunce – una ogni 100mila abitanti – per associazioni mafiose, si piazza il capoluogo.

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