Le aggressione, con tanto di ricorso alle cure mediche al pronto soccorso, sono purtroppo all’ordine del giorno nelle carceri di casa nostra. Nelle ultime settimane due agenti sono stati prima minacciati e poi picchiati. Solo grazie alla loro grande professionalità sono riusciti a fermare i detenuti violenti nonostante le ferite. Il sindacato Sappe denuncia da tempo una situazione disastrosa e le scarse misure (e interesse) da parte del Governo nei confronti della Polizia Penitenziaria. Al comune di Perugia è approdato un ordine del giorno con importanti soluzioni da adottare per tutelare gli agenti. Porta la firma dei capigruppo di Fratelli D’Italia Riccardo Mencaglia e di Perugia Civica Massimo Pici.


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“Nel concreto chiediamo che il Comune si faccia veicolo, grazie alla comune intesa con gli altri enti istituzionali (Regione, Prefettura) delle istanze della Polizia Penitenziaria presso il Ministero della Giustizia, quali, tra le altre, l’istituzione nel capoluogo di una Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, anche tramite la riconversione del patrimonio edilizio esistente, l’implementazione del Complesso penitenziario di Capanne per meglio gestire la presenza dei soggetti a rischio psichiatrico e la creazione di una direzione medica e psicologica che possa formare e dare supporto agli agenti penitenziari nel loro lavoro.”



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