mercato9(UNWEB) Perugia. La IV commissione consiliare Cultura, presieduta da Michele Cesaro, ha dedicato la seduta del 21 febbraio al sopralluogo presso il mercato coperto. A guidare i consiglieri è stato l’Ing. Marco Eugeni, direttore dei lavori.


Eugeni ha ricordato la genesi della struttura, nata nel 1932 per volontà dell’allora Podestà Buitoni. Venne incaricato a tal proposito l’ufficio tecnico comunale con l’ing. Grossi in testa che riuscì a tempo di record (un anno, un anno e mezzo) a realizzare l’immobile il primo nel suo genere, insieme all’ex tabacchificio di via Cortonese, interamente in cemento armato.

Le vicende più recenti sono più o meno note. Nel 2015, a fronte della necessità assoluta di manutenere l’edificio bisognoso di significativi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza e grazie al finanziamento europeo di 6 milioni di euro intercettato, l’Amministrazione ha deciso di chiudere la struttura, dando corso all’appalto nel 2016.

Le domande dei consiglieri presenti sono state orientate ad ottenere chiarimenti sul tipo di lavori effettuati, sul bando per la gestione e valorizzazione pubblicato e sulla vicenda del restauro dei fasci littori.

I lavori – ha spiegato Eugeni – sono consistiti principalmente nella bonifica completa dell’immobile (comprese le verifiche sulla vulnerabilità sismica), tornato alla sua versione originale del 1932 con l’aggiunta della nuova e moderna scala mobile in grado di collegare i tre piani di cui si compone il mercato coperto rendendolo maggiormente fruibile.

Qualche problema tecnico nel corso dei lavori di riqualificazione, ormai conclusi da tempo, è emerso per la realizzazione dell’innovativa copertura in grado di aprirsi grazie alla scorrevolezza delle sue componenti.

Come comunicato tempo fa, per la concessione di valorizzazione di una parte del Mercato coperto (la cui dimensione complessiva è di circa 2800 metri quadri) è stato pubblicato un bando, con termine di scadenza delle offerte fissato a 2 maggio 2023.

Il progetto tecnico e gestionale dovrà prevedere la creazione di un punto qualificato in cui, oltre all’attività economica, si innestino elementi culturali di socializzazione e fruibilità pubblica. Le destinazioni ammesse sono quelle previste dall’art. 109 del Testo unico delle norme di attuazione al Piano regolatore generale, finalizzate alla valorizzazione del territorio inteso nel senso più ampio del termine (quale sviluppo economico, turistico, culturale del territorio), con esclusione della grande distribuzione organizzata

Il concessionario dovrà individuare, realizzare e/o selezionare e, successivamente, coordinare le attività da insediare nell’immobile. A carico dell’affidatario sono previsti interventi sia di completamento sia di allestimento; i primi potranno essere scomputati dal canone per un importo massimo di 1.930.000 euro.

Il termine massimo della durata della concessione è stabilito in 30 anni.

L’ing. Eugeni ha infine riferito che tutto l’intervento è stato condotto sotto il controllo della Soprintendenza, visto che l’immobile si trova in un’area vincolata e di pregio storico; anche per ciò che concerne il recupero dei fasci littori il Comune di Perugia, una volta rivenuta la presenza del manufatto durante i lavori, ha seguito le indicazioni della Soprintendenza immediatamente informata del rinvenimento.

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