Dopo la determinazione, nello scorso aprile, dei 45 progetti strategici che la Regione ha inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2026 , per circa 3,1 miliardi di euro, sono già stati avviati alcuni importanti nuovi progetti per il rilancio dell’ economia umbra

Dalla Grafica Avanzata alla mappatura 3d del territorio, smart mobility, valorizzazione aree interne e borghi, sono moltissime le parole chiave del piano di rilancio territoriale su cui scommette la comunità umbra. E in effetti i primi risultati sono incoraggianti e ben sperare per la concreta possibilità di crescita. Crescita che deve rispondere ai criteri di sostenibilità ambientale e digitalizzazione, come indicatore dai parametri europei del Piano di Risanamento .

Il documento presentato dalla Regione al Governo, racchiude in 6 “Missioni” le 45 “linee di intervento” considerate strategiche dall’esecutivo regionale.

Arrivano, dunque i primi decreti che rendono operativi i vari progetti. In particolare nei giorni scorsi sono state avviate le attività degli interventi   “ PS5G ” che mira a valorizzare il sito archeologico dei Volumni e l’area ex-Palazzetti e “Alta Umbria 2030 – Strategie di rigenerazione”, che prevede il recupero delle aree lungo il Tevere tra Gubbio e Città di Castello, seguendo il corso della ex Ferrovia Appennina.

Perugia al centro di linee di intervento: la riqualificazione di Ponte San Giovanni, attraverso efficientemento energetico, valorizzazione urbana di immobili comuni e delle aree verdi.

Il Bus Rapid Transit è una tecnologia di trasporto avanzata che consente il trasporto urbano su gomma ad elevata capacità e bassissimo impatto ambientale. Molto diffuso in varie città europee, la linea servirà uno dei nodi strategici dell’asse urbano e suburbano, da Pievaiola a Settevalli sulla linea Castel del Piano-Fontivegge). Lunga 12,5 km avrà un costo di 92 milioni di euro, di cui 87 finanziati dal PNRR e 5 milioni da Regione e Comune.

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