postale int(UNWEB) “Nella truffa del Trading on-line, generalmente, il primo contatto avviene tramite un sedicente operatore finanziario che, previa pubblicizzazione della sua piattaforma di investimenti su internet o via e-mail, con l’invio di un sms o con una chiamata riesce, con modi suadenti, a convincere la vittima designata della bontà dell’operazione finanziaria inducendola ad iscriversi su una piattaforma di trading on-line, apparentemente semplice ed intuitiva da utilizzare.


Per facilitare l’operazione, il “broker” spesso si offre di effettuare l’iscrizione al posto del cliente, magari richiedendogli una copia dei documenti di identità ed il codice fiscale, così come la possibilità, tramite un apposito programma, di operare al posto suo sul conto appena aperto, in modo da rendere il tutto più veloce e semplice.

Una volta ottenuta la fiducia della vittima, l’operatore finanziario riesce a convincerla ad installare sul pc o sul telefono la falsa piattaforma di trading on-line e, da quel momento in poi, sarà lo stesso “broker” a gestire direttamente tutte le operazioni. Dopo questa fase preparatoria iniziale, il cliente viene indotto ad investire una piccola somma di denaro che, apparentemente, induce la vittima a credere che l’operazione sia redditizia.

Di volta in volta il truffatore chiederà degli importi sempre più ingenti, a fronte di un cospicuo guadagno visualizzabile attraverso la sopra citata falsa piattaforma di gestione degli investimenti.

Fino a quando, una volta investiti tutti i soldi, ma spesso anche denaro richiesto in prestito, all’improvviso la vittima smetterà di ricevere comunicazioni dal falso operatore, che, tantomeno, avrà modo di poter riscuotere l’ingente investimento effettuato.

Sulla rete, quotidianamente ci si imbatte in false pagine web che sponsorizzano siti di trading on-line e che promettono guadagni milionari. Spesso queste pubblicità sono accompagnate da immagini contraffatte di giornali di informazione, da foto di personaggi famosi, ignari della truffa, o di finti investitori internazionali che avrebbero ottenuto guadagni milionari. Questo è un altro meccanismo utilizzato da criminali informatici per ingannare le vittime e prosciugare i loro risparmi.

“Numerose sono le denunce che stiamo raccogliendo in questo periodo che vedono sempre più persone vittime del falso Trading on-line e perdere in poco tempo ingenti somme di danaro, magari i risparmi di una vita”. Sottolinea la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria, Michela Sambuchi, che racconta un episodio esemplificativo occorso in questi giorni:

“Una signora si è presentata presso i nostri uffici e ha raccontato in di essere entrata in contatto con una piattaforma di investimenti finanziari tramite un link apparso sul suo telefono in un annuncio pubblicitario. La donna ha spiegato che, subito dopo, aveva ricevuto delle telefonate da un’utenza inglese da parte di una presunta operatrice finanziaria, la quale, con fare convincente, le aveva illustrato un sistema di investimento on-line proposto da una fantomatica società. La vittima ha raccontato che i modi della “broker” erano garbati e amichevoli e che, convinta della sua professionalità, aveva accettato di installare sul suo telefono cellulare e sul suo pc un programma di visione della piattaforma di investimento. Dopo poco tempo, la cliente aveva iniziato ad investire on-line fino ad un totale di 2000 euro ed era rimasta soddisfatta nel constatare che, in un breve periodo, i guadagni ottenuti erano elevatissimi ed erano arrivati a 100.000 euro!!!

Qualche giorno più tardi però, la signora ha spiegato di essersi accorta che il conto del trading risultava bloccato. Allarmata dall’accaduto, ha contattato immediatamente l’operatrice alla quale ha chiesto le motivazioni di tale blocco. Le spiegazioni fornite, fortunatamente, non sono riuscite a convincerla e, dopo aver approfondito le ricerche, si è accorta di essere incappata in una truffa. Il giorno dopo, recatasi in banca per bloccare l’ultimo bonifico dell’importo di 5.000 euro, è stata informata che ormai era troppo tardi. La vittima, però, non si è data per vinta e si è rivolta immediatamente alla Sezione di Polizia Postale di Terni, dove, grazie alla tempestività di intervento, il personale è riuscito a recuperare l’intera cifra”.

“Attualmente – precisa la Dirigente della Postale – si stima che durante l’anno in corso nella sola Umbria il volume del falso trading on line superi la somma di 4 milioni di euro.

I soldi vengono trasferiti sempre su conti esteri (Svezia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito) per impedirne il recupero da parte delle autorità.

In questo tipo di truffa fondamentale è l’elemento psicologico, afferma la Dott.ssa Sambuchi, ma esistono degli accorgimenti che permettono di difenderci con efficacia”.

Ecco alcuni consigli:

· diffidare sempre di chi propone facili guadagni e, in generale, utilizzare solo strumenti di pagamento sicuri e tracciabili;

· Verificare che il soggetto che propone il trading on line sia effettivamente autorizzato, visitando i siti web della Consob e della Banca d’Italia;

· Consultare la sezione “WARNING AND PUBLICATIONS FOR INVESTORS” dell’ESMA (la CONSOB europea);

· verificare se, nei confronti del trader, altre autorità europee omologhe alla CONSOB, hanno pubblicato un avviso agli utenti (warning);

· In generale bisogna cercare sempre più recensioni possibili online e, in caso di dubbio, far sempre riferimento al gestore finanziario di fiducia.” 

Così, in una nota, la Questura di Perugia.

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