La curva epidemiologica in Umbria è in discesa e i dati sono in miglioramento: lo ha reso noto l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia sul territorio regionale. Oltre all’assessore Coletto, sono intervenuti il commissario regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria, Massimo D’Angelo, il dottor Mauro Cristofori e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale.  

L’assessore Coletto ha spiegato che nella regione diminuisce l’occupazione delle terapie intensive dedicate al Covid, mentre il Nucleo epidemiologico regionale ha confermato che l’indice Rt in Umbria è a 0,71, mente si segnala una presenza ancora molto importante delle varianti, in particolare quella inglese.


Relativamente alla campagna vaccinale, l’assessore ha messo in risalto come “sia importante in questa fase la programmazione che deve, necessariamente, basarsi su consegne certe delle dosi”.


“Una programmazione puntuale – ha detto – favorisce anche una comunicazione chiara ai cittadini che sono in attesa di essere vaccinati”.


Il commissario D’Angelo ha riferito che in Umbria il numero di somministrazioni di vaccino è pari a 170.243 e, su un target di 45029 soggetti vulnerabili per patologia, ad oggi 30644 hanno effettuato la prenotazione, mentre a 6222 è stata inoculata almeno una dose di vaccino.  Complessivamente quindi, è 36866 il totale tra prenotati e vaccinati, corrispondente all’82 per cento di questa fascia di popolazione.


Per quanto riguarda gli over 80, su un target di 90084 soggetti, 52384 hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino, 17639 sono i prenotati ad oggi 8 aprile.  Di conseguenza, 70023 (78 per cento) è il totale di prenotati o vaccinati.


Dai medici di medicina generale che –  come ha detto l’assessore Coletto – “stanno svolgendo un ruolo importantissimo nella campagna vaccinale”, sono stati segnalati 30050 cittadini vulnerabili per patologia, di questi 20715 sono già prenotati, mentre al 7 aprile i conviventi di soggetti ad alto rischio segnalati per la vaccinazione sono 12600.
Entro la prossima settimana è prevista la firma del protocollo che permetterà la somministrazione delle dosi di vaccino anche nelle farmacie.  

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