Città di Castello. “Sono sempre numerose le denunce e le segnalazioni di cittadini che, all’atto di effettuare acquisti on-line, vengono raggirati da abili e convincenti truffatori i quali, molto spesso, sfruttando la scarsa dimestichezza delle vittime, riescono a farsi accreditare centinaia di euro.

È quanto accaduto qualche giorno fa a un uomo di Città di Castello, classe 1954, che attratto da un’inserzione relativa ad una stufa a legna ha deciso di contattare il numero indicato nell’annuncio per acquisire la disponibilità e richiedere alcune informazioni.
A seguito di una trattativa, avvenuta tramite un’applicazione di messaggistica, la vittima ha effettuato un bonifico di 894 euro.
Passato qualche giorno senza ricevere la stufa, l’uomo ha ricontattato l’inserzionista che, dopo essersi giustificata adducendo alcuni problemi sopravvenuti, ha dato assicurazioni sul rimborso del denaro. Nonostante un’ulteriore attesa, il rimborso non è stato mai effettuato.
A quel punto, il 68enne si è recato presso gli uffici del Commissariato di Città di Castello per sporgere denuncia.
Dagli accertamenti degli agenti è emerso che la donna, residente fuori regione – classe 1973 – era gravata da numerosi precedenti per truffa, perpetrati sempre con il medesimo “modus operandi”.
Dopo aver deferito la 59enne all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa, gli agenti del Commissariato hanno avviato le attività investigative finalizzate al suo rintraccio, invitando il denunciante ad affidarsi esclusivamente a siti e a operatori specializzati.”
Così, in una nota, la Questura di Perugia.

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