(ufficio stampa) -. “Invece di giudicare l’amore degli altri verso la città di Terni –  si legge  in una nota inviata dai consiglieri comunali del gruppo del Movimento Cinque Stelle – l’assessora all’Ambiente faccia lei un gesto di amore verso i cittadini, faccia in modo che ci vengano forniti, senza ulteriori indugi, i dati sulla diossina che abbiamo richiesto  conseguentemente all’incendio della Ferrocart.
Ànzi, ne faccia uno ancora più grande: ritorni al suo posto di lavoro all’Arpa, faccia finalmente quel passo indietro che nei giorni scorsi le abbiamo chiesto, vista la sua incapacità di gestire l’ambiente e le sue ricadute sulla salute.
I cittadini meritano trasparenza, prevenzione sulle tematiche ambientali, azioni di contrasto all’inquinamento che tutti noi respiriamo.
Siamo sicuri che i cittadini siano molto meno interessati alle sue riflessioni sull’amore, sul sadismo, su San Valentino.
Abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti perché al momento il quadro sui dati inquinanti non è chiaro, nè sono chiare le conseguenze sulla salute dei cittadini, al momento c’è solo fumo.
L’assessora all’ambiente del Comune di Terni ha affrontato in maniera confusa questa vicenda fin dall’inizio.
Ha parlato di incendi che possono accadere con tale frequenza come se si trattasse di autocombustione. Ha invocato delocalizzazioni improbabili delle aziende, dimenticando che era stata anche lei a votare una ulteriore implementazione della Ferrocart. Sempre lei sta avallando nel totale silenzio il potenziamento o l’insediamento ex novo di ulteriori impianti che stanno trasformando sempre più Terni nella cloaca maxima della regione.
Su un’unica cosa concordiamo con l’assessora: è tempo di serietà, e coraggio, sopratutto sull’ambiente, una tematica uscita rapidamente dall’agenda della giunta Latini. Serietà non è fare le ordinanze sulle salsicce alla brace, è coraggio: vuol dire accendere i riflettori sui grandi impianti industriali, fare i controlli sulle aziende che trattano i rifiuti, dire no, senza se e senza ma, alla Tesei al piano regionale dei rifiuti che penalizza pesantemente Terni”.

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